July 09, 2014

Certificazione energetica, ecco quali edifici devono avere l’APE

A prescindere dal fatto che un immobile venga o meno dato in locazione, venduto o donato a terzi, esistono delle precise tipologie di edifici che devono dotarsi (possedere) della certificazione energetica, rilasciata da un tecnico abilitato sotto forma di attestato di prestazione energetica, il c.d. APE.

Sono dunque gli edifici che devono avere (devono “dotarsi”) di APE, i protagonisti di questo post.

Prima di entrare nel merito della questione, recentemente affrontata dal Consiglio nazionale del Notariato con un corposo aggiornamento sull’analisi della certificazione energetica degli edifici, alla cui lettura integrale rimandiamo, vale la pena definire i quattro obblighi in materia di certificazione energetica.

  1.  In buona sostanza significa che gli edifici devono avere la certificazione energetica, a prescindere dal fatto che ci sia un atto di trasferimento di proprietà o una locazione.
  2.  All'atto di trasferimento del fabbricato occorre allegare l’APE.
  3.  L’APE va consegnato all'acquirente o al conduttore (in caso di contratto di locazione).
  4.  Le informazioni rilevanti circa le prestazioni energetiche dell’edificio vanno comunicate all'acquirente o al conduttore.

Concentriamoci dunque sull'obbligo di dotazione dell’APE, accennato al punto 1. Ecco, secondo l’autorevole opinione del Notariato, quali sono gli edifici che devono avere l’attestato di prestazione energetica, indipendentemente dal fatto che siano oggetto di un trasferimento (sia a titolo oneroso che a titolo gratuito).

Tutti i nuovi edifici devono possedere l’APE. Per nuovo edificio, il Notariato specifica che si debba intendere un fabbricato costruito a seguito del rilascio del permesso di costruire o di DIA richiesto o presentato dopo l’8 settembre 2005.

Anche gli edifici ristrutturati devono dotarsi di Attestato di prestazione energetica. Ci chiediamo, occorre dotarsi di APE per qualsiasi tipo di intervento di ristrutturazione?

La risposta è negativa. Gli esperti del Notariato specificano, infatti, che l’obbligo di APE scatta in caso di “ristrutturazioni importanti”, ossia quelle che coinvolgono oltre il 25% della superficie dell’intero involucro dell’intero edificio comprensivo di tutte le unità immobiliari che lo costituiscono.

Più complesso è il caso degli edifici pubblici, poiché la normativa distingue tra edificio destinato a uso pubblico (quindi edificio non necessariamente di proprietà pubblica) ed edifici di proprietà pubblica.

La normativa, spiega lo studio del Notariato, stabilisce che gli edifici utilizzati dalle pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico con superficie utile totale superiore ai 500 metri quadri devono produrre l’APE entro 120 giorni dall'entrata in vigore del DL 63/2013. A partire dal 7 luglio di quest’anno, la soglia di 500 metri quadri si abbassa alla metà: 250 metri quadri.

Per gli edifici con superficie utile totale superiore ai 500 metri quadri, aperti al pubblico e già dotati di APE, occorre affiggere l’attestato in luogo ben visibile a tutti.

Infine, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici o nei quali il committente è un soggetto pubblico devono prevedere la predisposizione dell’APE relativa all'edificio o all'unità immobiliare.

June 05, 2014

APE: Rischi e Sanzioni, capiamoci qualcosa

Riportiamo, di seguito, un'analisi condotta dal Centro Studi di Confedilizia (Confeder- azione Italiana della Proprietà Edilizia) sull'Attestato di Prestazione Energetica (APE) ed, in particolare, sugli obblighi e le sanzioni previste in caso di compravendita e locazione degli immobili.

Durante le trattative (di compravendita o di locazione) venditori e locatori devono "rendere disponibile" al potenziale acquirente o al nuovo conduttore l'"attestato di prestazione energetica" (che ha validità temporale massima di 10 anni, a partire dal suo rilascio).

In caso di compravendita, l'attestato deve essere consegnato all'acquirente.

In caso di locazione, l'attestato deve essere consegnato al conduttore.

In caso di compravendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, il venditore o "locatario" (recte: locatore) deve fornire "evidenza" della futura prestazione energetica dell'edificio e produrre l'"attestato di prestazione energetica" entro quindici giorni dalla richiesta di rilascio del certificato di agibilità.

Nei contratti di compravendita o nei nuovi contratti di locazione soggetti a registrazione (ma solo in quelli, appunto, soggetti a registrazione) deve essere inserita "apposita clausola" con la quale l'acquirente o il conduttore dichiara di aver ricevuto le in-formazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici.

In caso di compravendita o di nuova locazione, salvo che nei casi di locazione di singole unità immobiliari, deve essere allegata al contratto copia dell'attestato di prestazione energetica.

Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i relativi annunci tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali devono riportare gli indici di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

In caso di compravendita, il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 18.000 euro.

9 In caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario che viola l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800 euro.

Nei contratti di compravendita o nei nuovi contratti di locazione soggetti a registrazione l'omessa dichiarazione (da raccogliere in "apposita clausola") o allegazione, se dovuta, comporta a carico delle parti il pagamento, in solido e in quote uguali, di una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 3.000 euro ed un massimo di 18.000 euro.

In caso di contratto di locazione di singola unità immobiliare (soggetto a registrazione) l'omessa dichiarazione (da raccogliere in "apposita clausola") comporta a carico delle parti il pagamento, in solido e in quote uguali, di una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 1.000 euro ed un massimo di 4.000 euro; sanzione che si riduce alla metà (min. 500 euro - max. 2.000 euro) se la durata della locazione non eccede i tre anni.

In caso di violazione dell'obbligo di riportare i parametri energetici nell'annuncio di offerta di vendita o locazione, "il responsabile dell'annuncio" è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3.000 euro.

May 07, 2014

L'Attestato di Prestazione Energetica

L'attestato di prestazione energetica è il documento  attestante la prestazione energetica ed eventualmente alcuni parametri energetici caratteristici dell’edificio. L'attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all'efficienza energetica propri dell'edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento, che consentono ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell'edificio. L'attestato è corredato da suggerimenti in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione.Gli usi di energia riportati sull’attestato riguardano il riscaldamento, la produzione di acqua calda ad usi igienico-sanitari, la climatizzazione estiva e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, al fine di fornire un’indicazione circa l’impatto dell’edifico sull’ambiente, nell’attestato deve essere riportata la stima delle emissioni di gas ad effetto serra determinate dagli usi energetici dell’edificio.L’attestato ha una validità massima di 10 anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato ad ogni intervento che modifica la prestazione energetica dell’edificio o dell’impianto.

A cosa serve? Si tratta solo di burocrazia o ha un’utilità pratica? 

L’attestato di prestazione energetica, ora denominato A.P.E, sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile, proprio come succede per gli elettrodomestici.

In questi tempi di crisi ci si preoccupa spesso del consumo degli elettrodomestici ma ci si dimentica di una voce di spesa più sostanziosa e spesso sostanziale: il consumo di energia della nostra abitazione.

L’ A.P.E. non è quindi solo una fastidiosa burocrazia a cui adempiere per compravendite, affitti e riqualificazioni energetiche, ma classifica un immobile dal punto di vista energetico evidenziandone quindi il consumo.

Lo scopo dell’A.P.E. è quello di consentire un confronto tra i vari immobili dal punto di vista del consumo annuo di energia e quindi del costo di esercizio degli stessi con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

 

A chi devo rivolgermi per certificare la mia abitazione?

L’A.P.E. viene redatto da tecnici (geometri, architetti, ingegneri, ecc) abilitati, i quali dopo un sopralluogo, tenendo in considerazione le caratteristiche costruttive dell’immobile, superfici vetrate, ecc, redigono il certificato che può avere una validità massima di 10 anni e un costo che può arrivare fino a € 250+Iva.

 

Posso autocertificare la classe energetica della mia abitazione? Posso farne a meno?

Mentre fino al 2011, era tollerata l’autocertificazione, ora ciò non è più possibile, essendo divenuto obbligatorio dichiarare la “classe energetica” sui cartelli e in tutti i testi pubblicitari, pena una sanzione amministrativa, e allegare obbligatoriamente il certificato agli atti di compravendita e ai contratti di locazione.

 

Ma cosa succede se non viene allegata l’A.P.E. ?

Il Legislatore ha chiarito che “[…] la nullità dei contratti privi di allegazione di prestazione energetica pare eccessiva, mentre la sanzione pecuniaria è da ritenersi maggiormente adeguata […]”, pertanto non sono più nulle le compravendite o i contratti di locazione stipulati senza allegare l’A.P.E., ma sono soggetti al pagamento di una multa.

 E’ comunque importante sapere che: 

• L’A.P.E. deve essere allegato anche per l’affitto di case per brevi periodi;

• L’A.P.E. non serve per i fabbricati industriali/artigianali, per gli edifici adibiti a luoghi di culto, per i box, garage, cantine, i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq, i fabbricati grezzi, i ruderi;

• Benché l’A.P.E. abbia sostituito da Giugno 2013 l’A.C.E. (attestato di certificazione energetica), quest’ultimo resta comunque valido se rilasciato in data anteriore al 6 Giugno 2013.

 

Come posso risparmiare tempo e denaro? Posso ordinarlo al telefono o sul web?

Se avete bisogno della redazione dell'l’A.P.E. per la vostra abitazione o se volete migliorarne le prestazioni energetiche approfittando degli incentivi fiscali del 65%, contattateci o richiedetelo direttamente online.