May 28, 2014

Quale orientamento ottimale per impianti fotovoltaici domestici

Attualmente quando si progetta un impianto fotovoltaico si cerca di massimizzare la produzione di energia fotovoltaica, ma è un’impostazione che non tiene conto del peak shaving e della richiesta di energia elettrica di un’abitazione.

Infatti, in un mercato senza incentivi, il guadagno è il risparmio energetico, cioè cercare di ridurre la bolletta energetica il più possibile, visto che l’energia ceduta in rete è poco valorizzata e tassata. Attualmente tutti pensano ai sistemi di accumulo, spesso gli installatori e progettisti trascurano il fatto che disponendo i moduli a Ovest si ha maggiore energia quando si ha una maggiore richiesta.

Per rendersene conto, basta osservare il grafico sottostante:

La figura mostra che durante il picco di domanda, che per un’abitazione si estende dalle 15.00 alle 17.00 circa, la produzione energetica di un impianto orientato ad Ovest (in verde) è massima verso le 15.00 e resta al di sopra dei 2kW durante tutta la fascia oraria del picco e fino alle 18.00 (la "campana" del grafico è spostata verso destra), mentre un impianto orientato a Sud (in blu) ha una produzione energetica che è massima nelle ore centrali della giornata, ma decresce notevolmente nella fascia oraria del picco (la "campana" del grafico è centrale).

Quindi, anche se si ha una minore produzione di energia complessiva, tenendo conto del picco di domanda e di produzione , si può guadagnare in termini monetari (e non come resa energetica) per esposizioni ad Ovest.

Attualmente vi è una ricerca dell’Istituto Pecan in America che da un premio a chi cambia l’orientamento.

Il prossimo passo sarò quello di determinare anche il miglior angolo di inclinazione per capire come minimizzare il peak shaving.

fonte: Pecan Street Research Institute

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