June 05, 2014

Agevolazioni Impianti fotovoltaici per PMI

L'acquisto di un impianto fotovoltaico funzionale allo svolgimento dell'attività d'impresa è considerato spesa ammissibile ai sensidell’agevolazione “Beni strumentali”, cosiddetta “Nuova Sabatini”.

Questo è quanto risulta dalla sezione FAQ relativa alla "Nuova Sabatini", lo strumento agevolativo istituito dall’articolo 2 del "Dl Fare" (Dl n. 69/2013) e finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo migliorando l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

Lo strumento è rivolto alle PMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

June 05, 2014

Delibera 641/2013 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas

La delibera 641/2013 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, ha sancito l’aggiornamento trimestrale delle maggiorazioni a cui tutti i consumatori di energia sono soggetti.

 

In breve, se da una  parte non  ci sono  state significative variazioni in rialzo delle componenti, dall’altra si può notare la presenza di una nuova voce denominata componente “AE”.

 

Il peso di tale componente, non trascurabile in fattura, serve a sostenere quanto stabilito dalla delibera 467/2013 in merito alle aziende a forte consumo di energia (Imprese Energivore).

 

In pratica tale componente NON verrà applicata alle aziende che hanno la caratteristica di impresa “energivora”, a  forte  consumo  di  energia, mentre sarà applicata non solo a tutte le altre imprese NON energivore, ma anche a tutte le utenze domestiche.

 

Sottolineiamo che questa componente verrà applicata già dal 01/01/2014 e quindi a breve la vedremo in bolletta valorizzata come segue:

 

Tariffa Residente D2 (residenti con potenza fino a 3 kW): da 0 a 1800 kWh/anno –> 2,33 €/MWh da 1800 a 2640 kWh/anno –> 3,50 €/MWh oltre i 2640 kWh/anno –> 5,06 €/MWh

Tariffa D3 (residenti oltre i 3 kW e tutti i non residenti) –> 5,06 €/MWh

 

Con questo ulteriore aumento l’energia ha ormai un’incidenza sul costo complessivo di fattura che rasenta il 40%.

In questo scenario, a nostro avviso poco equo, appare tuttavia sempre più evidente la convenienza nell’installare un impianto fotovoltaico domestico, anche in assenza degli incentivi di conto energia.

 

Per tutto il 2014 si potrà ancora usufruire della detrazione fiscale al  50% per installazione di impianti fotovoltaici, chi volesse approfittarne fa bene a non attendere, probabilmente questa costituisce l’ultima occasione per mettersi al riparo dal costo crescente dell’energia.

 

June 05, 2014

Delibera Autorità dell’Energia Elettrica e il GAS AEEG 578/2013/R/EEL

A seguito dell’entrata in vigore della Delibera Autorità dell’Energia Elettrica e il GAS AEEG  578/2013/R/EEL , è necessario che tutti gli impianti di produzione di energia elettrica entrati in esercizio a partire dal  1 febbraio 2014 siano provvisti di un contatore, installato a valle dell’inverter, che rilevi l’energia prodotta.

In particolare ci riferiamo all’articolo 10.6 allegato A della succitata Delibera che afferma:

In tutti i casi in cui, ai fini dell’attuazione di quanto disposto all’Articolo 9 e all’Articolo 12, è necessario calcolare l’energia elettrica effettivamente consumata all’interno di un ASSPC, il responsabile della raccolta e della validazione e registrazione delle misure dell’energia elettrica immessa e prelevata ai sensi del TIME, procede a definire appositi algoritmi basati sulla rilevazione dei dati di misura dell’energia prodotta, immessa e prelevata di cui ai commi 10.2 e 10.3.

June 05, 2014

DAL GSE PER FOTOVOLTAICO: prezzi minimi garantiti per il servizio di ritiro dedicato

A decorrere dal 1° Gennaio 2014, i Prezzi minimi garantiti (PMG), definiti dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) per l’applicazione del servizio di Ritiro dedicato di cui alla deliberazione n. 280/07, sono pari, per ciascun impianto, al prezzo zonale orario nel caso in cui l’energia ritirata sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche, questo quanto stabilisce  l'articolo 1, comma 2 del decreto “Destinazione Italia” (Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013).

La nota che potete trovare sul sito del GSE riporta quanto segue: “Il GSE, nel rispetto del dettato normativo sopraindicato, provvederà ad applicare laremunerazione al Prezzo Zonale Orario (PO) per gli impianti incentivati che accedono al servizio di Ritiro dedicato e che hanno optato per la remunerazione a PMG, a decorrere dal 1° Gennaio 2014”, si legge in una nota pubblicata ieri dal Gestore dei Servizi Energetici.


Per eventuali informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica: ritirodedicato@gse.it.


Il Gse “informa inoltre che, a seguito dell’aggiornamento dei PMG operato dalla deliberazione dell’AEEG 19 dicembre 2013 618/2013/R/EFR, gli impianti di potenza fino a 1 MW che non percepiscono incentivi che intendano modificare la tipologia di remunerazione (da PMG a PO o viceversa), possono inviare una richiesta scritta su carta intestata, corredata dal documento d’identità del legale rappresentante al seguente indirizzo di posta elettronica variazioneprezzirid@gse.it.


Esclusivamente per le richieste che perverranno entro il 10 febbraio 2014, in deroga a quanto previsto dalle Disposizione Tecniche di Funzionamento (DTF), l’applicazione della variazione di prezzo si applicherà a decorrere dal 1 gennaio 2014”.

June 05, 2014

QUALE ORIENTAMENTO OTTIMALE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI DOMESTICI

Attualmente quando si progetta un impianto fotovoltaico si cerca di massimizzare la produzione di energia fotovoltaica, ma è un’impostazione che non tiene conto del peak shaving e della richiesta di energia elettrica di un’abitazione.

Infatti, in un mercato senza incentivi, il guadagno è il risparmio energetico, cioè cercare di ridurre la bolletta energetica il più possibile, visto che l’energia ceduta in rete è poco valorizzata e tassata. Attualmente tutti pensano ai sistemi di accumulo, spesso gli installatori e progettisti trascurano il fatto che disponendo i moduli a Ovest si ha maggiore energia quando si ha una maggiore richiesta.

Per rendersene conto, basta osservare il grafico sottostante:

La figura mostra che durante il picco di domanda, che per un’abitazione si estende dalle 15.00 alle 17.00 circa, la produzione energetica di un impianto orientato ad Ovest (in verde) è massima verso le 15.00 e resta al di sopra dei 2kW durante tutta la fascia oraria del picco e fino alle 18.00 (la "campana" del grafico è spostata verso destra), mentre un impianto orientato a Sud (in blu) ha una produzione energetica che è massima nelle ore centrali della giornata, ma decresce notevolmente nella fascia oraria del picco (la "campana" del grafico è centrale).

Quindi, anche se si ha una minore produzione di energia complessiva, tenendo conto del picco di domanda e di produzione , si può guadagnare in termini monetari (e non come resa energetica) per esposizioni ad Ovest.

Attualmente vi è una ricerca dell’Istituto Pecan in America che da un premio a chi cambia l’orientamento.

Il prossimo passo sarò quello di determinare anche il miglior angolo di inclinazione per capire come minimizzare il peak shaving.

fonte: Pecan Street Research Institute

May 28, 2014

Quale orientamento ottimale per impianti fotovoltaici domestici

Attualmente quando si progetta un impianto fotovoltaico si cerca di massimizzare la produzione di energia fotovoltaica, ma è un’impostazione che non tiene conto del peak shaving e della richiesta di energia elettrica di un’abitazione.

Infatti, in un mercato senza incentivi, il guadagno è il risparmio energetico, cioè cercare di ridurre la bolletta energetica il più possibile, visto che l’energia ceduta in rete è poco valorizzata e tassata. Attualmente tutti pensano ai sistemi di accumulo, spesso gli installatori e progettisti trascurano il fatto che disponendo i moduli a Ovest si ha maggiore energia quando si ha una maggiore richiesta.

Per rendersene conto, basta osservare il grafico sottostante:

La figura mostra che durante il picco di domanda, che per un’abitazione si estende dalle 15.00 alle 17.00 circa, la produzione energetica di un impianto orientato ad Ovest (in verde) è massima verso le 15.00 e resta al di sopra dei 2kW durante tutta la fascia oraria del picco e fino alle 18.00 (la "campana" del grafico è spostata verso destra), mentre un impianto orientato a Sud (in blu) ha una produzione energetica che è massima nelle ore centrali della giornata, ma decresce notevolmente nella fascia oraria del picco (la "campana" del grafico è centrale).

Quindi, anche se si ha una minore produzione di energia complessiva, tenendo conto del picco di domanda e di produzione , si può guadagnare in termini monetari (e non come resa energetica) per esposizioni ad Ovest.

Attualmente vi è una ricerca dell’Istituto Pecan in America che da un premio a chi cambia l’orientamento.

Il prossimo passo sarò quello di determinare anche il miglior angolo di inclinazione per capire come minimizzare il peak shaving.

fonte: Pecan Street Research Institute